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Chi sono
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 Ecco a voi tutti
la mia città: Sessa Aurunca (Caserta) - Campania
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Altezza: m. 203 sul livello del mare (territorio comunale:
min. m. 0
max. m. 933)
Superficie del territorio comunale: Kmq. 163,09
Frazioni: n. 26
Abitanti: 22.860 (Istat 2001)
Stazione ferroviaria: Linea Roma - Formia - Napoli a km 8
Autostrada A1: Capua, Cassino
Autolinee extraurbane: Collegamenti giornalieri con Napoli, Caserta, Formia
c.a.p.: 81037
Prefisso teleselettivo: 0823
Zone turistiche: Località balneari (Baia Domizia - Le Vagnole)
Monumenti: di epoca romana, medievale e barocca.
Sito web istituzionale:
www.comune.sessaaurunca.ce.it |
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Sessa Aurunca è il primo Comune della provincia di Caserta per estensione territoriale e dista dal Capoluogo km. 44. La sua posizione sulla S.S. Appia e la vicinanza alla S.S. Domitiana, gli ottimi collegamenti con l'Autostrada del Sole (uscite a Cassino e Capua) e la stazione ferroviaria sulla linea Roma - Formia - Napoli, i notevoli monumenti di tutte le epoche ne fanno un punto di riferimento culturale e commerciale dei numerosi centri minori della zona. Sessa Aurunca, tradizionale centro di studi, dispone di scuole di ogni ordine e grado che vanno dal Liceo Classico - istituito, col Convitto Nazionale, nel secolo scorso - all'Istituto d'Arte nato per la valorizzazione di un antico e caratteristico artigianato locale.
La particolare dislocazione geografica del Centro e delle 26 frazioni fra un'ampia zona collinare e la fertilissima "Piana del Garigliano", rende sempre importante tutto il territorio comunale per una produzione agricola altamente differenziata e particolarmente apprezzata soprattutto per quanto riguarda olio e vini noti già nell'epoca romana (numerose sono sul territorio le tracce di grossi insediamenti produttivi di età imperiale). Da queste terre, fino alle pendici del Massico - da vari anni zona riconosciuta di produzione d.o.c. - proviene quel vino Falerno tanto decantato nella antichità da essere ritenuto un dono del Dio Dioniso alle ospitali genti del luogo. Il territorio del Comune di Sessa Aurunca, offre, per la sua varietà morfologica, interessanti motivi di escursioni in un ambiente naturale ed urbano per tanti versi ancora inalterato e affascinante.
Ben noto a Plino per le sue doti terapeutiche, ad Orazio, Marziale, Petronio ed altri per il suo gusto asciutto e forte, il "Falerno" è ancora oggi oggetto di una qualificata richiesta anche dall'estero. Altrettanto pregevole è l'olio d'oliva, prodotto nella zona aurunca ancora con i tradizionali metodi di lavorazione, quali la raccolta a mano delle olive e la molitura in antichi frantoi. Non mancano l'allevamento del bestiame (in modo particolare delle "bufale" in pianura e degli ovini in collina), recenti impianti ittici, né insediamenti industriali.
Il caratteristico ed antico mercato settimanale del giovedì è per il forestiero piacevolissima occasione di riscoperta dei tipici prodotti ortofrutticoli ed artigianali: cesti di vimini, terrecotte, preziosi merletti, offrono la testimonianza e la continuità di un'antica e consumata bravura.
Sessa dispone, infine, dei maggiori servizi di zona: Ufficio del Giudice di Pace, Agenzia delle Entrate, Inail, Inps, Telecom, Enel, Banche, Commissariato P.S., Comando di Compagnia CC., Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Curia Vescovile, Distretto Scolastico, Ospedale, ambulatori medici specialistici, impianti sportivi, servizi autobus.
Il territorio del Comune di Sessa Aurunca, delimitato ad est dalla catena del Monte Massico, a Sud dal Mar Tirreno, ad ovest dal fiume Garigliano, a nord dal massiccio vulcanico di Roccamonfina, offre, per la sua varietà morfologica, interessanti motivi di escursioni in un ambiente naturale ed urbano per tanti versi ancora inalterato e affascinante.
Oltre ai già noti centri balneari dislocati lungo la fascia costiera, oggi denominata Baia Domitia e nel passato "Marina di Sessa", che offrono con le loro moderne attrezzature una recettività e occasioni di svago e di relax, le numerose e antiche frazioni - sorte sin dai tempi più antichi in pianura, in collina e sulle falde montane - sono l'occasione per andare alla ricerca di caratteristici ambienti urbani e di modi di vita ancestrali ed autentici.
Nel Capoluogo e negli antichi "casali" sopravvivono ancora interessanti manifestazioni legate al mondo contadino e religioso come il Carnevale, il "Putipù", le feste patronali, le "sagre gastronomiche", giochi popolari e "tornei in costume". In particolare, a Sessa centro notevoli sono sin dal medioevo i riti e le processioni che si svolgono durante la Settimana Santa e che rievocano immagini di autentica fede ed il fascino di un mondo che per molti sembra definitivamente scomparso. |
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Sessa Aurunca è una città di antica origine: nel suo
territorio sono presenti tracce preistoriche e necropoli risalenti all'VIII sec.
a.C.
Centro importante degli Aurunci, cadde in possesso di Roma nel IV sec. a.C.:
dedotta "colonia" di diritto latino (313-312 a.C.), Suessa, che coniava moneta
propria dal IV sec. a.C.; diventa un notevole centro militare, commerciale e
rurale e viene elevata a "municipium" nel 90 a.C.
Nell'età imperiale conosce la sua massima espansione urbana: il centro
abitato copriva infatti un'area quasi doppia rispetto a quella attuale e contava
numerosi e
importanti monumenti.
Al declinare dell'Impero romano, Sessa - Diocesi sin dai primi tempi del
Cristianesimo - vive un periodo di decadenza.
Dopo essere stata interessata alle vicende storiche di Capua, Salerno,
Benevento e Gaeta, ritrova la sua importanza verso il XII sec. e riacquista un
suo più definito ruolo tra il XIV e il XV sec. sotto il ducato dei Marzano:
questi, infatti, Signori di buona parte di Terra di Lavoro e appartenenti ad una
delle più potenti famiglie del Regno napoletano, fecero di Sessa la capitale dei
loro feudi.
Caduti nel 1464 i Marzano, dopo essere stata per breve tempo Arciducato,
viene nel 1507 assegnata a Gonzalo Fernandez de Corduba, artefice primo della
definitiva conquista del Regno di Napoli da parte di Ferdinando il Cattolico e
appartenente ad una delle più illustri famiglie di Spagna.
Dopo alterne vicende, agli inizi dell'800, mutate in parte le strutture
economiche e sociali in seguito agli avvenimenti che andavano scuotendo il Regno
napoletano, Sessa - priva ormai anche delle famiglie più influenti e dei
numerosi ordini religiosi che sin dal XIII sec., avevano formato uno dei cardini della vita cittadina - perde parte dell'importanza avuta nel passato, ma in
seguito riuscirà sempre a mantenere con un certo prestigio un suo ruolo nella
storia sociale, economica e culturale della Provincia di Terra di Lavoro.
Sessa Aurunca ha dato i natali a Gaio Lucilio, poeta, (II sec. a.C.), definito il "padre della satira"; a Taddeo da Sessa, Gran Giustiziere di Federico II; ad Agostino Nifo (XVI sec.) celebre filosofo che insegnò nelle più note università d'Italia; a Galeazzo Florimonte, fine umanista e Vescovo di Sessa che ispirò a Monsignor della Casa quel celebre libretto del vivere civile che proprio dal prelato sessano prese il nome di "Galateo". |
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Da NORD:
Da SUD:
Litorale laziale:
Litorale domizio:
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Autostrada A1 - Uscita casello Cassino - S.S. n° 630 (direz. Formia località S. Croce) - direz. Napoli - S.S. 7 (via Appia) - Sessa Aurunca.
Autostrada A1 - Uscita casello Capua - S.S. 7 (via Appia) - Sessa Aurunca.
S.S. n° 213, Terracina, Gaeta, Formia (località S. Croce) - direz. Napoli - S.S. 7 (via Appia) - Sessa Aurunca.
S.S. 7quater (via Domiziana), Castelvolturno, Mondragone - Sessa Aurunca. |
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Siti Web su Sessa Aurunca |
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Tutte le notizie sono state tratte da: www.sessaaurunca.net - Per ulteriori informazioni visita il sito
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